Mangia, prega, ama (Eat, Pray, Love, USA, 2010)
20 ottobre 2010
Categorie: Books & Movies

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diretto da Ryan Murphy, basato sul libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicitĂ (Rizzoli).
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Solo pochi mesi fa una mia collega mi aveva consigliato come lettura il libro di Elizabeth Gilberth “Mangia, Prega, Ama”, seppur diffidente mi ero tuffato nelle pagine molto glamour del romanzo. Immergersi in una sorta di diario personale di una donna che passa dall’inferno del divorzio alla spensieratezza del cibo italiano, fino al misticismo balinese, fu “un’esperienza” che non speravo di trovare in questo libro.Â
 Un racconto intenso e leggero che faceva percepire al lettore il profondo coinvolgimento dell’autrice e in cui, insieme a lei, si affrontavano i suoi passi (tre tappe in giro per il mondo) per arrivare a capire cosa effettivamente desiderasse. Nel film, uscito da poco nelle sale italiane, si perde quella profondità , quella magia, trasformando la povera protagonista da donna che affronta la vita, magari sbagliando, ma con passione e sincerità , ad una donnetta (Julia Roberts) egoista, introversa e così piena di sé da risultare quasi antipatica.
Nel romanzo si tifa per Liz, ci si commuove e si ride con e di lei, sullo schermo neanche il sorriso meraviglioso di Julia Roberts riesce a rendere la protagonista minimamente umana. Il regista di questo disastro (perché distruggere un buon libro in questo modo è un’impresa titanica, ma c’è riuscito…) è Ryan Murphy, già regista dell’ultra Glamour GLEE, ma se vi aspettate quegli stessi dialoghi pungenti della serie tv, rimarrete delusi di fronte ad una sceneggiatura veramente noiosa le cui uniche note di “colore” sono alcune scene talmente luminose e glitterate da preannunciare un balletto della stessa Roberts!
Se nel film, anziché una donna, mettessimo come protagonista un uomo avremmo sullo schermo un bastardo che lascia la splendida moglie per non si sa quale ragione, che va in giro per il mondo a mangiare come un maiale, ossessionato dalle donne, egoista, immaturo ed infantile come il peggiore dei Peter Pan. Liz (Julia Roberts) lascia dietro di sé una scia di disastri, cuori infranti e nefandezze di ogni genere. Ogni singolo personaggio (per lo più maschile) è uguale all’altro, tutti disposti ad esaudire ogni suo capriccio per poi doverla “comprendere” se fugge via senza uno straccio di spiegazione solo perché è in “crisi mistica”. Tra i vari attori spicca senza dubbio Xavier Barden (per lui potremmo coniare la battuta “una vita per farsi una carriera, un film per distruggerla”) ed il nostro Luca Argentero, sempre simpatico e bravo.
In questo film, dalla trasposizione letteraria, si perdono le ragioni dei comportamenti di Liz, il profondo conflitto interiore di ogni persona, uomo o donna che sia, che dà una spiegazione ad ogni atto che si compie. Mettere su pellicola questa interiorità è un compito arduo, che nel romanzo traspare e convince, grazie a quei splendidi personaggi spazzati via in più di due ore di film. Una maratona cinematografica che sinceramente non consigliamo, al contrario del libro. Probabilmente una delle commedie più brutte degli ultimi anni, da evitare persino quando uscirà in versione dvd. “Mangia Prega Ama”, difficile da sopportare, potrebbe mettere a dura prova ogni sana relazione!
Giuliano Scavuzzo









