Prince of Persia
7 giugno 2010
Categorie: Books & Movies
(Prince of Persia: The Sands of Time, Usa) con Jake Gyllenhaal, Alfred Molina, Ben Kingsley
Nel 1989 comparve sul mercato un nuovo videogame la cui grafica, per allora entusiasmante, era incentrata sui movimenti fluidi ed atletici del protagonista. Vent’anni dopo quelle atmosfere esotiche, deserti e odalische prendono vita in un action movie divertente e godibile. Non è un adattamento diretto al videogioco come troppo spesso ci è stato proposto sul grande schermo, ma trae ispirazione da vari elementi dei capitoli della saga.
Una trama semplice ma ben costruita catapulta lo spettatore in una Persia poco storica ma pulsante di vita, di ideali e voglia di conquista. Dastan (Jake Gyllenhaal) è un orfano cresciuto nelle strade malfamate di Babilonia che, per un atto di puro coraggio di fronte al re persiano, ne viene adottato divenendo terzo principe di Persia. Il ritrovamento del Pugnale del Tempo causerà al principe Dastan molteplici guai, dall’essere accusato di patricidio e braccato da orde di tagliagole in cerca di un lauto bottino a scontri con efferati assassini. Interessante come lo stesso “cattivo” di turno non sia totalmente identificabile per una buona metà del film (elemento da non sottovalutare considerando la spesso eccessiva banalità di cui sono sature pellicole come questa nate per il puro divertimento).
Come ultimamente si sta notando nel cinema americano finalmente anche questi film d’evasione buttano un occhio sugli attori e sui personaggi che essi interpretano (vedi Robert Downey Jr in Iron Man su tutti o Johnny Deep nei Pirati dei Caraibi), lo stesso Jake Gyllenhaal, pur no essendo al loro stesso livello, è un attore vero e credibile. Alfred Molina e Ben Kingsley forse un po’ sprecati in personaggi che sembrano più macchiette di loro stessi, avrebbero meritato ruoli più ricchi di emozioni e contenuti.
Sicuramente quasi due ore di intrattenimento che valgono il prezzo del biglietto e trasportano lo spettatore in locations esotiche e magiche che seducono, magari facendoci sognare la prossima vacanza a Sharm el Sheik! Conturbante.
Giuliano Scavuzzo







