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	<title>Glamlife Roma - tutto il glamour della capitale</title>
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	<description>Moda, fashion, bellezza, lifestyle e party. Tutto il glamour della capitale.</description>
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		<title>Cardiofitness</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessandra Montrucchio
Marsilio Narrativa
Ormai la palestra è diventata un “must” al pari dell’aperitivo dopo il lavoro. Un momento della giornata in cui si dismettono i panni dello studente, uomo d’affari o avvocatessa per indossare delle comode scarpe da ginnastica. Palestra non più soltanto come luogo in cui si fatica e si suda, magari col miraggio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/cardiofitness.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3126" title="cardiofitness" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/cardiofitness.jpg" alt="cardiofitness" width="199" height="291" /></a>Alessandra Montrucchio</strong></p>
<p><strong>Marsilio Narrativa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ormai la palestra è diventata un “must” al pari dell’aperitivo dopo il lavoro. Un momento della giornata in cui si dismettono i panni dello studente, uomo d’affari o avvocatessa per indossare delle comode scarpe da ginnastica. Palestra non più soltanto come luogo in cui si fatica e si suda, magari col miraggio della prossima vacanza ai tropici, ma punto di ritrovo dove parlare e conoscere persone nuove. Ambiente ideale, quindi, per un romanzo giovane e moderno in cui si mescolano sapientemente ironia, leggerezza e sentimenti. L’autrice, Alessandra Montrucchio, sfrutta le proprie esperienze per raccontare quell’ambiente in tutto il suo fascino. Chi non si è massacrato al bilanciere per farsi anche solo notare dalla bella istruttrice dagli occhi azzurri? O quale ragazza non si è infilata a fatica nel body supersexy per carpire le attenzioni del tenebroso palestrato? Tutti questi personaggi sono facilmente riscontrabili nella vita reale, ai quali la scrittrice attinge per creare un universo tanto vivo quanto pettegolo e veritiero. Stefania e Stefano, i due protagonisti di “Cardiofitness”, danno vita ad una storia d’amore del tutto particolare, lui appena sedicenne lei più vecchia di dieci anni. Un ribaltamento dei ruoli classici che serve alla Marsilio più come scusa per dire che, in fondo, i sentimenti, il cuore appunto, non ha limiti ne di età ne di ceto sociale. L’universo in cui il lettore si immerge è così familiare da aiutare a ritrovarsi in esso con assoluta facilità, dalla città ed i suoi luoghi in cui una coppia può rimanere tranquilla ed isolata dal mondo, alle feste dove tutti spettegolano ed osservano le mosse altrui, dall’università ed i dubbi che a volte essa comporta ai problemi sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano e Stefania sono due giovani delineati con precisione e dolcezza (tanto da pensare che forse vi sia una sorta di autocitazione dell’autrice…), il cui sentimento va oltre gli sguardi ammiccanti e curiosi delle persone in palestra che vedono il loro rapporto crescere e rafforzarsi tra una seria ed una lezione di fitness! Le Charlie’s Angels sono le amiche di Stefania, tre giovani donne alle prese con i problemi della vita che però, grazie alla loro amicizia si fanno forza e con tanta ironia superano assieme le difficoltà di tutti i giorni. Pettegole e maliziose danno nomignoli a tutti i clienti della palestra (Sing Sing, La Scopa, Il Bestio e tanti altri).</p>
<p style="text-align: justify;">Nota interessante è sicuramente il “Glossarietto Palestristico” alla fine del libro in cui vengono spiegati alcuni termini un po’ tecnici utilizzati nel romanzo al fine di acculturare il lettore meno provvisto di competenze da palestra! In tutto questo, però rimaniamo ancora ignoranti sul significato effettivo del <a href="http://www.glamlife.it/wellness/il-cardiofitness/">“Cardiofitness” </a>(l’attività sportiva) se sia soltanto intesa come “muoversi” per dimagire o se, forse, vi è qualcosa di più dietro questa disciplina di cui tutti parlano ma di cui, probabilmente, si sa molto poco!</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente un romanzo divertente, da cyclette potremmo dire, che racchiude qualche perla di saggezza ed un messaggio che colpisce al cuore di chi legge (in tutti i sensi!). Cardiaco<span style="font-family: 'Times New Roman';"><span>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif;">Giuliano Scavuzzo</span></span></p>
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		<title>Il cardiofitness</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cardiofitness spopola ormai da anni, tanto da divenire oggetto di romanzi e film, come quello dell&#8217;omonimo libro “Cardiofitness” (Alessandra Montrucchio, Marsilio Narrativa) . Le aree riservate a questo tipo di attività  sono ormai le più congestionate all&#8217;interno di qualsiasi palestra o centro sportivo esistente e sono, ahimè, anche quelle più esposte all&#8217;allenamento fai-da-te. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Cardiofitness-ma-con-stile.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3114" title="Cardiofitness, ma con stile!" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Cardiofitness-ma-con-stile-300x283.jpg" alt="Cardiofitness, ma con stile!" width="300" height="283" /></a>Il cardiofitness spopola ormai da anni, tanto da divenire oggetto di<span id="more-3111"></span> romanzi e film, come quello dell&#8217;omonimo libro <a href="http://www.glamlife.it/books-movies/cardiofitness/" target="_blank">“Cardiofitness”</a> (Alessandra Montrucchio, Marsilio Narrativa) . Le aree riservate a questo tipo di attività  sono ormai le più congestionate all&#8217;interno di qualsiasi palestra o centro sportivo esistente e sono, ahimè, anche quelle più esposte all&#8217;allenamento fai-da-te. Per partecipare ad una lezione di gruppo (spinning, striding,  rowing,etc&#8230;) si deve prenotare come  in un ristorante alla moda ed è sempre più frequente dover fare la fila per salire su un tapis roulant, una cyclette o uno stepper. Si e&#8217; disposti ad attendere a lungo per  assicurarsi una pedalata, un&#8217;arrampicata o una corsetta. Ci si siede buoni buoni sulla panca più vicina, magari si lascia sull&#8217;attrezzo un asciugamano o una felpa come ultimo baluardo e&#8230;. si aspetta. Ma quanti poi, una volta giunto il proprio turno, hanno chiara in testa l&#8217;idea di cosa fare? Non fosse altro perché, a ben guardare, le strategie d&#8217;allenamento messe in atto sono le più disparate: ad alcuni sembrano bastare una manciata di minuti a ritmo di corsa forsennato, altri partono armati di libri e riviste (ho visto preparare interi esami in sella alla cyclette!), oppure si passano in rassegna tutti gli attrezzi della palestra, magari tra una telefonata e l&#8217;altra. La domanda nasce dunque spontanea. cardiofitness significa soltanto “l&#8217;importante è muoversi” oppure c&#8217;è un senso dietro al tempo ed all&#8217;energia spesi in questo tipo di attività? E se c&#8217;è, qual è? Vale la pena chiederselo, visto che oggi gli spazi che riusciamo a ritagliarci<br />
all&#8217;interno delle nostre giornate sono sempre più esigui e, di conseguenza, preziosi. L&#8217;enorme affluenza registrata nelle aree cardiofitness delle palestre è  in gran parte riconducibile all&#8217;ormai consolidata convinzione che l&#8217;esercizio aerobico rappresenti la via più diretta per il dimagrimento. Si e&#8217; instaurata una sorta di analogia tra cardiofitness ed attività “bruciagrassi”. E poiché l&#8217;80% degli utenti delle palestre ha come priorità la perdita o, quantomeno, il controllo del proprio peso, i conti sono presto fatti. Come sportiva, ma soprattutto come trainer, ritengo di dover affermare che questa interpretazione del cardiofitness sia limitante, riduttiva e, per quanto assurdo possa sembrare, anche poco motivante nel lungo termine. Partiamo da un concetto base:  CARDIOFITNESS nasce dall&#8217;unione di due  abbreviazioni: CARDIOvascolare (e respiratorio) e FITNESS che, come ormai tutti sappiamo, significa buona salute, efficienza. E&#8217; questa la sua accezione primaria:  efficienza cardiovascolare e respiratoria e non “esercizio bruciagrassi”! In effetti, il consumo dei grassi attraverso il lavoro aerobico è realmente una conseguenza fisiologica di questo tipo di esercizio, ma solo una delle tante per cui vale la pena costruire con criterio (e poi seguire!) un programma di allenamento cardiovascolare. Analizziamo insieme i benèfici e forse meno noti effetti indotti da questo tipo di esercizio.</p>
<p style="text-align: justify;">- Adattamenti dell&#8217;apparato respiratorio. Aumento del volume corrente e diminuzione della frequenza respiratoria. In parole povere, l&#8217;aria rimane nei polmoni più a lungo tra un respiro ed un altro, ottimizzando la capacità di utilizzare l&#8217;ossigeno presente nell&#8217;aria inspirata. Questo adattamento comporta un minor consumo di energia a carico dei muscoli respiratori, energia che può essere utilizzata dai muscoli coinvolti<br />
direttamente nell&#8217;esercizio. Ecco perché chi è allenato riesce a giocare un&#8217;intera partita di calcetto!<br />
- Adattamenti dell&#8217;apparato cardiocircolatorio. L&#8217;esercizio aerobico produce un aumento delle  dimensioni del cuore (in particolare del ventricolo sinistro) con conseguente aumento della gittata pulsatoria (il cuore pulsa più sangue ad ogni battito). E&#8217; infatti possibile rilevare una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa a riposo e sotto sforzo già dopo alcuni mesi di allenamento costante.<br />
- Adattamenti muscolari: il principale adattamento del tessuto muscolare indotto dall&#8217;esercizio aerobico è la crescita, in numero ed in dimensioni, dei mitocondri (sede del metabolismo aerobico) che si traduce in una maggiore capacità di mobilizzare ed utilizzare i grassi come substrato energetico, oltre ad una migliore vascolarizzazione (aumento del numero di capillari) all&#8217;interno del tessuto muscolare. Infine, come già accennato precedentemente, l&#8217;esercizio aerobico favorisce la riduzione del tessuto adiposo sempre quando lo si abbini ad un regime alimentare corretto, migliora le capacità di termoregolazione dell&#8217;organismo e,<br />
grazie all&#8217;increzione di un particolare ormone endogeno detto endorfina o “ormone del benessere”, produce un effetto euforizzante e/o rilassante. Per quanto riguarda le attività di gruppo come lo spinning, lo striding o il rowing, sarà l&#8217;istruttore a gestire, e quindi garantire, la qualità del lavoro svolto e a chiarire via via i principi dell&#8217;allenamento proposto e le modalità attraverso le quali ognuno potrà monitorare la propria attività cardiovascolare in modo da innescare i benefici adattamenti fisiologici appena elencati (uso del <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Cardiofrequenzimetro-Glam1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3113" title="Cardiofrequenzimetro Glam" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Cardiofrequenzimetro-Glam1-275x300.jpg" alt="Cardiofrequenzimetro Glam" width="275" height="300" /></a>cardiofrequenzimetro, abbigliamento specifico, sensazioni, etc&#8230;). Più delicato è invece l&#8217;aspetto dell&#8217;allenamento fai-da-te, che presupporrebbe la conoscenza  di principi sulla base dei quali andare ad impostare un programma di allenamento che risulti efficace e, al tempo stesso, sicuro. Sarebbe quindi importante monitorare sempre la frequenza cardiaca durante l&#8217;esercizio fisico attraverso un cardiofrequenzimetro o, al limite, avvalendosi degli appositi rilevatori di cui tutti  gli  attrezzi sono ormai dotati, valutare con l&#8217;istruttore la corretta postura da assumere durante gli esercizi e, importantissimo, indossare indumenti idonei. In particolare, sarebbe bene utilizzare scarpe tecniche (attenzione alle sneaker da passeggio!) ed indossare capi di abbigliamento specifici (onde evitare irritazioni, sfoghi della pelle e cattiva termoregolazione). Si può e si deve essere GLAM  anche in palestra&#8230;.e la classe, come sappiamo, significa avere l&#8217;abito giusto per ogni occasione!</p>
<p style="text-align: justify;">ikaela Ponce (Personal trainer)</p>
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		<title>Vintage: Quando la tradizione assume valore..</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Divenuto oggi un termine di uso comune, vintage è l’aggettivo che incarna l’importanza che gli oggetti assumono nel tempo.
La  piacevole riscoperta del passato affascina e coinvolge sempre di più.
Sono diverse le cause che si associano a questo fenomeno ma quella più convincente è senza dubbio legata alla volontà di tuffarsi nella tradizione, forse per sfuggire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Divenuto oggi un termine di uso comune, vintage è l’aggettivo<span id="more-3018"></span> che incarna l’importanza che gli oggetti assumono nel tempo.</p>
<p>La  piacevole riscoperta del passato affascina e coinvolge sempre di più.</p>
<p>Sono diverse le cause che si associano a questo fenomeno ma quella più convincente è senza dubbio legata alla volontà di tuffarsi nella tradizione, forse per sfuggire all’eccessiva innovazione dei nostri tempi.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_3023" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/1-Vintage-bags1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3023" title="1-Vintage bags" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/1-Vintage-bags1-300x225.jpg" alt="Vintage bags" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Vintage bags</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Il vintage rimanda ad uno stile rétro, assumendo talvolta l’etichetta di “classico” senza tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso capita di associare lo stile vintage alla raffinatezza, un’ eleganza che non è mai “fuori moda”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché, indossare anche solo un accessorio che appartiene a generazioni passate ci permette di arricchire il nostro stile con un tocco di originalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, perché nonostante possa sembrare paradossale, il look vintage è più che mai al passo con i tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">Basti guardare a come il mondo della moda ha accolto questa nuova tendenza, riproponendo sulle passerelle abiti che sembrano venir fuori dal baule della nonna.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle sfilate A/W 2010 appare evidente questa direzione: dalle lunghe gonne a campana di Marc Jacobs, presentate alla recente settimana della moda di New York, alla collezione di Michael Kors che rinvia agli anni ’50 nei colori e nei tagli delle gonne ad anfora.</p>
<p style="text-align: justify;">Facendo un salto a casa nostra, la donna neo-hippie di Antonio Marras, che ha sfilato a Milano per la collezione di questa stagione, non smentisce il rinnovato interesse per il passato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/2-Marc-Jacobs-A-W-20104.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3050" title="2-Marc Jacobs- A-W 2010" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/2-Marc-Jacobs-A-W-20104-200x300.jpg" alt="2-Marc Jacobs- A-W 2010" width="200" height="300" /></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/3-Michael-Kors-A-W-20107.jpg"><img class="size-medium wp-image-3051 alignleft" title="3-Michael Kors- A-W 2010" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/3-Michael-Kors-A-W-20107-200x300.jpg" alt="3-Michael Kors- A-W 2010" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/4-Antonio-Marras-S-S-20107.jpg"><img class="size-medium wp-image-3057 aligncenter" title="4-Antonio Marras- S-S 2010" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/4-Antonio-Marras-S-S-20107-199x300.jpg" alt="4-Antonio Marras- S-S 2010" width="199" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/5-Gucci-campagna-2010-Forever-Now3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3038" title="5-Gucci- campagna 2010- Forever Now" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/5-Gucci-campagna-2010-Forever-Now3-300x190.jpg" alt="5-Gucci- campagna 2010- Forever Now" width="300" height="190" /></a>E ancora, la nuova campagna pubblicitaria  dal titolo “forever now” per la collezione A/W 2010 di Gucci –firmata da Frida Giannini-  è una vera e propria celebrazione della tradizione artigianale della casa stilistica fiorentina, che quest’anno celebra il 90° anno di età: lo shooting non è altro che una serie di immagini storiche del laboratorio Gucci, volte a testimoniare la permanenza costante delle eredità della maison.</p>
<p style="text-align: justify;">Esiste un filo sottile che lega il passato al presente e quest’ultimo al futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La moda è essenzialmenre ciclo e riciclo, un mondo senza tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Veronica Tripodi.</p>
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		<title>Jet Set &#8211; Live Aperitif &#8211; tutti i giovedì!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Diacono</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Realtà della nightlife capitolina, l’ApeDisco del giovedì al Jet Set si conferma come nuova tendenza della Roma Glam.
Divani in pelle, musica di sottofondo ed un’atmosfera accogliente vi attendono a partire dalle ore 20, quando un abbondante e ricco aperitivo, accompagnato dalla piacevole performance live della “Frankie e Canthina Band” ed il loro sound caratteristico, precedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/621.jpg"></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/JetSet_21_01_2010_large0101.jpg"></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/2009-12-03-Jet-Set-L39.jpg"></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"><img class="alignleft" title="780" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780-300x198.jpg" alt="780" width="300" height="198" /></a>Realtà della nightlife capitolina, l’ApeDisco del giovedì al Jet Set si conferma come nuova tendenza della Roma Glam.<span id="more-3077"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Divani in pelle, musica di sottofondo ed un’atmosfera accogliente vi attendono a partire dalle ore 20, quando un abbondante e ricco aperitivo, accompagnato dalla piacevole performance live della “Frankie e Canthina Band” ed il loro sound caratteristico, precedono la serata disco.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Dalle 23 in poi, il dj-set coinvolge gli ospiti fino a notte inoltrata, alternando brani revival 70-80, a successi commerciali più recenti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il tutto prende luogo in una location altamente suggestiva: nel cuore dell’EUR sulle sponde del laghetto, con una ampia terrazza all’aperto in aggiunta al ricercato spazio interno, il Jet Set crea una situazione ideale per trascorrere una piacevole serata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/jet-set.jpg"></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/621.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><img style="float: left; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;" title="632" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/632-300x198.jpg" alt="632" width="300" height="198" />   <img title="734" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/734-300x198.jpg" alt="734" width="300" height="198" /> <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/jet-set.jpg"></a></p>
<p> <img title="JetSet_21_01_2010_large010" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/JetSet_21_01_2010_large0101-300x201.jpg" alt="JetSet_21_01_2010_large010" width="300" height="201" />   <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/2009-12-03-Jet-Set-L39.jpg"><img title="2009-12-03-Jet Set-L39" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/2009-12-03-Jet-Set-L39-300x201.jpg" alt="2009-12-03-Jet Set-L39" width="300" height="201" /></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"></a><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/780.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/jet-set.jpg"><img style="BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; FLOAT: left; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px" title="jet set" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/jet-set.jpg" alt="jet set" width="167" height="99" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> DISCOTECA JET SET ROMA<br />
Piazza U. E.Terracini, Roma</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per info e tavoli:</span><br />
Alehandro Cardia    327 3608359  </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div><span style="color: #0000ee; -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Giampiero Ingrassia tra teatro, “testimonianze” e  glamour</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 22:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Diacono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glamlife Interview]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrassia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Umberto]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalla commedia alle fiction, dal teatro al cinema passando per tv e i musical, di cui è stato il capostipite del genere in Italia con “Grease”.  Glamlife ha incontrato il discepolo di Proietti che ha fatto del suo nome non una pesante eredità con cui convivere, ma una splendida identità da conservare.
Giampiero Ingrassia, classe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia.jpg"><img class="alignleft" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;" title="ingrassia" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia-199x300.jpg" alt="ingrassia" width="159" height="240" /></a></strong>Dalla commedia alle fiction, dal teatro al cinema passando per tv e i musical, di cui è stato il capostipite del genere in Italia con “Grease”.  Glamlife ha incontrato il discepolo di Proietti che ha fatto del suo nome non una pesante eredità con cui convivere, ma una splendida identità da conservare.<br />
Giampiero Ingrassia, classe 1961, esponente del buon teatro nostrano è in scena fino al 14 marzo con “Testimoni”, spettacolo (scritto e diretto da Angelo Longoni, Cesare Bocci e Giovanni Vettorazzo) da gustare tutto d’un sorso al Sala Umberto (Via della Mercede, Roma) in cui ci si immerge in una realtà dove nulla è più quello che sembra, portati via dalla corrente in piena di una giustizia colma di enigmi.<br />
Un’intervista a tutto tondo con un artista che “non potrebbe vivere senza l’emozione del teatro” e che, in fondo, più che Glamlife è un po’ Glamrock.</p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife:</strong> Giampiero Ingrassia, ci parli della tua nuova avventura teatrale (fino al 14 marzo al Sala Umberto di Roma) “Testimoni”?<br />
<strong> Giampiero Ingrassia:</strong> E’ un testo scritto da Angelo Longoni, interpretato da me, Cesare Bocci e da Giovanni Vettorazzo ed è la storia di due amici che assistono ad un omicidio, e decidono di testimoniare. Questa cosa gli cambierà totalmente la vita perché saranno prelevati dalle loro case e portati in un bunker segreto: gli rifanno il volto e da lì in poi inizierà un programma di protezione testimoni. Cambieranno nome, la storia della loro vita e ci sarà un preparatore (Giovanni Vettorazzo) che li pungolerà e li preparerà a questa nuova vita. Il fatto di vivere nella stessa stanza e per così lungo tempo farà scattare nei due amici gelosie, incertezze, violenze, proprio perché sono costretti a vivere in pochi metri quadrati. Fino al colpo di scena finale. Il pubblico si pone la domanda: se capitasse a me, farei la stessa cosa? Testimonierei distruggendo la mia vita? E se poi non vengo protetto?</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife: </strong>Quale è il tuo personaggio in “Testimoni”?<br />
<strong>G.I.:</strong> Dei due è quello che maggiormente rifiuta la sua nuova vita, il suo nuovo lavoro (assicuratore), non gli piace la sua nuova faccia, gli hanno tolto dei capelli e rifatto il naso… E non l’accetta anche perché non capisce contro chi sta testimoniando, chi sono le persone che verranno aiutate. Fino all’epilogo che non sarà, certo, felicissimo per tutti.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia-bocci-vettorazzo-scena-ridotta.JPG"><img class="size-medium wp-image-3062 alignright" title="ingrassia-bocci-vettorazzo scena ridotta" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia-bocci-vettorazzo-scena-ridotta-300x200.jpg" alt="ingrassia-bocci-vettorazzo scena ridotta" width="300" height="200" /></a>Glamlife: </strong>Quanto è paradossale perdere la libertà per una giustizia piena di enigmi?<br />
<strong>G.I.: </strong>Certo, è un paradosso. La giustizia in questo spettacolo non è lineare, non è limpida e lo si vede anche dal preparatore. In realtà io devo fare il cittadino onesto, ma se poi questo mi rivolta e distrugge la vita… ne vale la pena? Non è un testo di denuncia, si parla della giustizia ma non si va contro la giustizia. In realtà è la storia di due amici, e del cambiamento del loro rapporto nell’arco del periodo di convivenza forzata.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife:</strong> Potremmo definirlo kafkiano, come spettacolo e come realtà che vivete in scena?<br />
<strong>G.I.</strong> (sorride): E’ uno spettacolo emozionante, nel senso che è pieno di emozioni. E’ un spettacolo dove si ride, si riflette e ci si commuove pure nello scoprire la vera identità dei personaggi. E siccome far teatro significa emozionare, far ridere, far riflettere, far piangere… questo è uno spettacolo che il suo obiettivo lo ha colto.  Sai, anche per noi è uno spettacolo difficile perché è un atto unico. Una volta entrati non si esce più. Per un’ora e mezza siamo catapultati sulla scena: è una discesa all’inferno… usciamo dal palcoscenico veramente provati, stanchi, perché fatichiamo ad uscire dal personaggio. Ma, nonostante tutto, si ride dello scontro tra le personalità dei protagonisti in scena.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife:</strong> Giampiero, hai lavorato moltissimo in teatro (sei stato uno dei capostipiti del genere Musical italiano con “Grease”) ma hai dato molto anche alla televisione e al cinema. Quale è tra questi la forma di spettacolo che ti appartiene di più?<br />
<strong> G.I.:</strong> Tutte e tre, perché sono tre modi di affrontare questo mestiere. Con il teatro hai la possibilità di confrontarti con il pubblico, nel cinema hai un rapporto molto più minimalista anche nel modo di recitare. Poi la popolarità che ti dà il cinema o la televisione sono diverse. L’ideale sarebbe l’alternare le tre forme di spettacolo. Ma io, non potrei mai rinunciare al teatro, ai camerini, all’applauso.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife: </strong>Ma quale è il tuo pubblico?<br />
<strong> G.I.: </strong>Per fortuna, siccome sono 27 anni che faccio questo mestiere, mi sono portato dietro quelli che a quel tempo erano giovani e che oggi sono meno giovani, ma anche i giovani di adesso e chi giovane non lo è più. Dunque è un pubblico variegato. Anche perché a me piace molto variare: passo dal musical, alla commedia brillante a quella americana, allo spettacolo impegnato, ad un testo italiano. Perché altrimenti nella vita che facciamo? Sempre i cattivi? Sempre quelli impegnati? Il nostro mestiere è questo, il cambiare e confrontarsi contro generi diversi. Teoricamente in America fanno così…</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia-bocci-scena-ridotta.JPG"><img class="size-medium wp-image-3063 alignleft" title="ingrassia -bocci scena ridotta" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia-bocci-scena-ridotta-300x200.jpg" alt="ingrassia -bocci scena ridotta" width="300" height="200" /></a>Glamlife:</strong> Parlando proprio di America, recentemente in un’intervista a “La Repubblica”, il maestro Riccardo Muti ha affermato che in Italia si bada più alla dimensione mondana che alla missione culturale del teatro, rispetto agli Usa in cui c’è un’organizzazione da cui noi dovremmo imparare. Cosa ne pensi? E quale è lo stato attuale del teatro in Italia?<br />
<strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/ingrassia.jpg"></a>G.I.:</strong> Si parla sempre di crisi del teatro, ma per fortuna devo dire che in questo periodo c’è un certo tipo di fermento… sia i grandi teatri &#8211; a parte il grande problema del taglio del Fus &#8211; sia gli autori, c’è molta carne al fuoco. Se anche i media dedicassero più spazio al teatro e meno al gossip… se pensi che trasmissioni di gossip ce ne sono duemila, mentre quelle di teatro ne esistono solo due: quella di Marzullo all’una di notte e una alle nove del mattino con Strabioli. Il teatro è il nostro background, è cultura. Cerchiamo di salvaguardarlo.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife:</strong> Ma il teatro viene ancora percepito come attività ricreativa d’elite?<br />
<strong> G.I.:</strong> Il pubblico in questi anni si è abituato al teatro, si è aperto. Mentre prima era pigro, adesso c’è anche la curiosità di vedere quel personaggio televisivo in teatro e questo fa bene al teatro stesso. Poi, c’è spazio per tutti. C’è spazio per le Isole dei famosi, Sanremo… ben venga tutto, cerchiamo di non mischiare le cose. Allora, perché i chirurghi per operare hanno bisogno della laurea e uno per recitare può farlo senza preparazione? Anche perché poi il cinema, il teatro e la televisione ne perdono in qualità.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife: </strong>Quindi alla fine possiamo dire che il teatro viene visto come luogo “Glam”?<br />
<strong> G.I.: </strong>Nel senso bello della parola… ben venga! Glamrock, oserei dire! La gente per fortuna viene ben informata su quello che va a vedere a teatro, c’è più consapevolezza nella scelta. Chi viene a vedere “Testimoni” sa quello che sta andando a vedere!</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Glamlife: </strong>Ultima e doverosa domanda. Come sta procedendo l’avventura della “Fonderia delle Arti”, scuola di cui sei uno dei fondatori?<br />
<strong>G.I.:</strong> Molto bene. Siamo al quarto anno di attività, perché insieme a miei soci si lavora, si forgiano gli attori e qui gli allievi passano due anni della loro vita. Non abbiamo la presunzione di dire che tutti i nostri ragazzi diventano attori. Però è una scuola seria, con insegnanti seri. E i risultati ci sono. Un mio allievo adesso fa “Grease”, un altro sta facendo il “Pianeta Proibito” con la Cuccarini e  ha fatto X Factor. Non vendiamo stelle filanti, ma ci mettiamo l’impegno e io ci metto la faccia. Mi piace cullarmeli perché so quello che si prova nello stacco tra il mondo dello studio a quello lavoro, come capitò a me dopo il laboratorio di Proietti. Ti senti improvvisamente da solo. Noi cerchiamo di aiutarli con i provini, proponendo i ragazzi al mondo dello spettacolo, aiutandoli.</p>
<p style="text-align: justify; ">Luca Maria Brogli  e  Daniela Raspa</p>
<div></div>
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		<title>Filetti di Merluzzo con peperoni infuocati</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 21:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Diacono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glam Cuisine]]></category>
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		<category><![CDATA[merluzzo con peperoni]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa c’è di meglio di una cenetta afrodisiaca per una fredda serata d’inverno?  E’ per questo che in questo mese vi propongo una deliziosa ricetta che stuzzica i sensi e allo stesso tempo risulta facile da preparare, dietetica e ricca di omega 3. Buon appetito!

Ingredienti

4 filetti di merluzzo (200 g ciascuno)
800 g di pomodorini
3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><img class="alignright" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 0px initial initial;" title="Merluzzo" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Merluzzo.jpg" alt="Merluzzo" width="268" height="214" />Cosa c’è di meglio di una cenetta afrodisiaca per una fredda serata d’inverno?  E’ per questo che in questo mese vi propongo una deliziosa ricetta che stuzzica i sensi e allo stesso tempo risulta facile da preparare, dietetica e ricca di omega 3. Buon appetito!<span id="more-3010"></span><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Merluzzo.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; "><em>Ingredienti</em></p>
<ul style="text-align: justify; ">
<li>4 filetti di merluzzo (200 g ciascuno)</li>
<li>800 g di pomodorini</li>
<li>3 peperoni rossi sottili</li>
<li>2 cucchiai di olio di oliva</li>
<li>1 cucchiaino di patè di peperoni</li>
<li>succo di due limoni</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; "><em>Preparazione</em></p>
<p style="text-align: justify; ">Lavare i filetti di merluzzo, lasciare marinare nel succo dei limoni. Sbollentare i pomodorini, pelarli e tagliarli in 4 parti.<br />
Privare dei semi i peperoncini e tagliateli finemente, rosolarli nell’ olio di oliva e aggiungere i pomodorini. Lasciarli cuocere per circa 5 minuti, salare, pepare ed infine aggiungere il patè.<br />
Asciugare i merluzzetti, salare e pepare anch’essi e porli in una casseruola antiaderente con dell’olio. Far cuocere i filetti a fuoco lento per 4 minuti circa per lato.<br />
Servire disponendoli su un letto di salsa, precedentemente preparata.<br />
Guarnire con filetti di pomodori secchi sott’olio.</p>
<p style="text-align: justify; ">E ora non vi resta che provare la vostra ricetta glam!</p>
<p style="text-align: justify; ">Irene Alemanno</p>
<div><span style="color: #0000ee; -webkit-text-decorations-in-effect: underline;"><br />
</span></div>
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		<title>Un “Sogno di Famiglia”, Montesano al Sistina tra reality e telecrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[dal 16 febbraio 2010
di e con Enrico Montesano, Sandra Collodel, Prospero Richelmy e Biancamaria Lelli
Teatro Sistina
“L’idea di questa commedia nasce dalle riflessioni sugli accesi dibattiti e le innumerevoli analisi critiche sul successo e/o la presunta crisi dei reality show in Italia”. Così Enrico Montesano descrive il suo nuovo spettacolo, lui erede della grande commedia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/un-sogno-di-famiglia-di-enrico-montesano1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2989" title="un-sogno-di-famiglia-di-enrico-montesano1" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/un-sogno-di-famiglia-di-enrico-montesano1-300x241.jpg" alt="un-sogno-di-famiglia-di-enrico-montesano1" width="300" height="241" /></a>dal 16 febbraio 2010</p>
<p>di e con Enrico Montesano, Sandra Collodel<span id="more-2986"></span>, Prospero Richelmy e Biancamaria Lelli</p>
<p>Teatro Sistina</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’idea di questa commedia nasce dalle riflessioni sugli accesi dibattiti e le innumerevoli analisi critiche sul successo e/o la presunta crisi dei reality show in Italia”. </em>Così Enrico Montesano descrive il suo nuovo spettacolo, lui erede della grande commedia che torna al Sistina con una pièce inedita scritta insieme ad Anna Maria Carli e Francesco Asioli. Famiglia, televisione, reality sono le parole chiave di questo spettacolo, commedia divertente e amara sui “valori” del nostro tempo, con momenti di verità che non annullano il forte filo conduttore dei sentimenti”. <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/focus_montesanoSistina4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2999" title="focus_montesanoSistina" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/focus_montesanoSistina4.jpg" alt="focus_montesanoSistina" width="155" height="155" /></a>L’avventura della famiglia Torelli, in “Un sogno di famiglia”, è infatti la storia di una famiglia, (ancora) normale, che viene messa a dura prova dalla manipolazione e dalla strumentalizzazione operata dal media dominante, per fare spettacolo e per suscitare la curiosità e l’affezione di quel “certo” grande pubblico, affetto da telefagìa. Ma quale è questo sogno? Il sogno del giornalaio Nino Torelli (Montesano) e di sua moglie Miuccia (Sandra Collodel), che hanno due figlie ed un nipotino, è una villa superaccessoriata con piscina coperta e scoperta, sauna parco e tutto quello che si può desiderare. Peccato solo il prezzo, decisamente inaccessibile. E allora l’idea di partecipare ad un reality che in caso di successo potrebbe essere il loro &#8216;apriti Sesamo&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/montesano1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2991" title="montesano1" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/montesano1-300x232.jpg" alt="montesano1" width="300" height="232" /></a>Montesano parte dalla fenomenologia del genere più trash ed in voga adesso (quella pseudotelevisione verità, come i reality) ricamando intorno ad esso uno spettacolo da assaporare tutto d’un fiato, dove l’attore romano offre il meglio di sé in una girandola di battute, equivoci, risate dal retrogusto amaro.</p>
<p style="text-align: justify;">In una realtà televisiva dove non basta più apparire per essere, ma è necessario anche essere attori di sé stessi, la nostra famiglia si presta al gioco, certa dei legami profondi che legano l’uno all’altro tutti i componenti e convinta che il mondo dello spettacolo oggi può cambiare anche la vita della gente normale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da gustare.</p>
<p>Luca Maria Brogli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Leone de Castris – Vini nobili del Salento</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leone de Castris è un’antica azienda del Salento, nata nel 1665 ad opera del Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos. Attualmente è una delle realtà più importanti del Sud Italia producendo circa 2,5 milioni di bottiglie.
La penisola salentina per molti secoli è stata considerata la “Porta d’Italia” in quanto zona di frontiera e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Foto-antica.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2906" title="Foto antica" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Foto-antica-300x188.png" alt="Foto antica" width="300" height="188" /></a>Leone de Castris è un’antica azienda del Salento, nata nel <span id="more-2904"></span>1665 ad opera del Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos. Attualmente è una delle realtà più importanti del Sud Italia producendo circa 2,5 milioni di bottiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">La penisola salentina per molti secoli è stata considerata la “Porta d’Italia” in quanto zona di frontiera e di passaggio, e i numerosi castelli fortificati posti a difesa del territorio sono testimonianza del suo tormentato passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Passeggiando per le pianure del Salento non si può rimanere indifferenti ai numerosi blocchi di pietra alti fino a sei metri piantati nel terreno. Sono i Menhir, costruzioni di origine celtica che dovevano avere un significato rituale e religioso, infatti sulle facce di alcuni di essi sono riportate incisione di croci ed in altri casi una croce è stata posata sulla sommità. Altri monumenti affascinanti sono i Dolmen. Monumento megalitico costituito da un lastrone di pietra appoggiato orizzontalmente su pietre fissate verticalmente nel terreno. C’è chi afferma che erano monumenti funebri, chi invece pensa che venissero usati per i sacrifici per rendere omaggio alle divinità. In questa terra affascinante e ricca di storia l’azienda ha diversi vigneti in cui ai vitigni tradizionali, Negroamaro, Malvasia nera, Verdeca, Bianco d’Alessano, Moscato, Aleatico e Primitivo si affiancano i nuovi vitigni Chardonnay, Pinot, Sauvignon, Cabernet, Merlot e Montepulciano. In definitiva si può dire che la Leone de Castris rappresenta quasi 350 anni di storia che guardano al futuro. Ogni zona ha le proprie caratteristiche distintive. Nella provincia di Lecce, cuore del Salento, ci sono i suoli argillo-limosi che permettono di trattenere la poca acqua che il cielo regala durante l’anno. L’uva maggiormente coltivata è il Negroamaro. La Manduria, invece, posta a sud di Taranto, ha suoli molto più argillosi. Questa è la terra del Primitivo. Importanti sono anche le differenze nei sistemi di allevamento. Il cordone speronato, con le sue rese elevate, viene utilizzato per i vitigni a bacca bianca o rossi che non devono essere affinati a lungo. L’alberello, con le sue basse rese, è utilizzato per le uve che daranno vita a vini rossi che devono essere affinati in botte.</p>
<p style="text-align: justify;">Vino storico dell’azienda è il rosato “Five Roses”. La storia di questo vino inizia nel 1943, quando sul finire della guerra il generale Charles Poletti, affascinato dal vino ne chiede una grande fornitura. Le uve provenivano da una contrada che si chiamava “Cinque Rose” in quanto per molto tempo tutte le generazioni della famiglia Leone de Castris avevano avuto cinque figli. Il Generale voleva però un nome americano per il vino. L’etichetta venne cambiata in “Five Roses” e divenne il primo vino rosato ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia ed esportato negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra data storica è il 1954, quando nasce il vino rosso “Salice”. Il vino diventa così importante che la futura doc della zona “Salice Salentino” prenderà il suo nome.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda Leone de Castris produce una grande varietà di vini. Con questa degustazione vogliamo andare a scoprire i più rappresentativi.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/Donna-Lisa.jpg"><img class="alignleft" title="Donna Lisa" src="../wp-content/uploads/Donna-Lisa-75x300.jpg" alt="Donna Lisa" width="75" height="300" /></a><strong>Donna Lisa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Salento IGT, anno 2008, 100% Malvasia bianca, 13% di gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Parziale fermentazione in barrique e affinamento per altri 6 mesi sulle fecce sempre in barrique. Dalla vendemmia del 2008 viene utilizzata la Malvasia Bianca per sottolineare il legame con il territorio (prima era prodotto con Chardonnay).</p>
<p style="text-align: justify;">È un vino dai caldi riflessi dorati. Al naso svela profumi intensi e importanti. La prima sensazione è salmastra per poi virare al minerale con tagli fruttati (frutta a polpa bianca). In chiusura richiama note fumè che rimangono come sottofondo. In bocca è netta la sensazione di pulizia. La bella acidità iniziale passa il testimone alla sapidità. Note fruttate che ricordano le sensazioni olfattive. Vino che trasmette chiaro il messaggio di non trovarsi al massimo del suo potenziale che probabilmente vedremo tra 4-5 anni. È un bianco da invecchiamento. Persistenza molto lunga. Lasciandolo riposare nel bicchiere ha un’evoluzione incredibile nei profumi. Questo vino conferma la straordinaria vocazione di questa cantina nell’utilizzo di uve autoctone.</p>
<p><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Five-Roses-Anniversario.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2909" title="Five Roses Anniversario" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Five-Roses-Anniversario-75x300.jpg" alt="Five Roses Anniversario" width="75" height="300" /></a>Five Roses Anniversario</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Salento IGT, anno 2008, 80% Negroamaro, 20% Malvasia nera di Lecce, 12,5% di gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Five Roses Anniversario, prodotto per la prima volta nel 1993  in occasione dei 50 anni del Five Roses, rispetto alla versione base ha una percentuale maggiore di Malvasia Nera di Lecce. Le uve provengono dai vitigni più vecchi (50 anni) allevati ad alberello. Macerazione breve prefermentativa che implica una estrazione selettiva (si cerca di estrarre più antociani e meno tannini).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla vista regala un bel colore rosa chiaretto da manuale, molto luminoso. Naso subito avvolgente che rapisce per la sua eleganza. Il grande impatto iniziale ti assale con fragranze floreali (rosa) e fruttate (fragole e ciliegia). Il palato è generoso. Rilevanti la freschezza, l’eleganza e l’equilibrato nei sapori. Si chiude con una nota fruttata e striature sapide. Nel finale ci attende un convincente ritorno delle note olfattive che invadono il palato. Vino da pesce in guazzetto.</p>
<p><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2911" title="Vino 3" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-3-75x300.jpg" alt="Vino 3" width="75" height="300" /></a>Salice Salentino DOC Riserva</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anno 2006, 90% Negroamaro, 10% Malvasia nera di Lecce, 13,5% di gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">È un vino molto importante per l’azienda. Le viti, con un’età compresa tra 20-50 anni, sono coltivate ad alberello. Il vino, affinato per 12 mesi in botti grandi di rovere e per altri 12 mesi in bottiglia, è versatile negli abbinamenti perchè  pieno di sfaccettature.</p>
<p style="text-align: justify;">Il calice si macchia di un bel rosso rubino e l’unghia porpora nasconde il lungo l’affinamento. Il sipario si apre con una nota floreale che ricorda il Five Roses. A questo ingresso fresco e floreale si contrappone ben presto un sottofondo scuro. In bocca veniamo accolti da una buona acidità che il tannino, rimanendo timido solo sullo sfondo, non riesce a coprire. Finale sapido.</p>
<p><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2913" title="Vino 4" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-4-75x300.jpg" alt="Vino 4" width="75" height="300" /></a>Donna Lisa Rosso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Salice Salentino Rosso Riserva DOC, anno 2005, 90% Negroamaro, 10% Malvasia nera di Lecce, 14% di gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le viti sono coltivate ad alberello con un’età tra i 50-60 anni che implicano rese per ettaro molto basse ideali per avere uve di una certa struttura. Il vino viene affinato 18 mesi in barrique di rovere francese e altri 18 mesi bottiglia. Vino impegnativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bicchiere si macchia di rivoli rosso rubino, molto luminoso. Al naso tornano le sfumature floreali, supportate da una buona balsamicità. In seguito svela  la sua complessità, i sentori di macchia mediterranea sonointervallati da striature dolci e minerali. Al palato ha un ingresso fruttato, immediato, morbido che ci conduce subito a una presenza tannica importante ma allo stesso tempo elegante e morbido (morbido all’inizio e morbido alla fine). Ottima piacevolezza di beva. Il tannino scalpitante ci permette di abbinarlo a piatti importanti.</p>
<p><strong><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2915" title="Vino 5" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Vino-5-75x300.jpg" alt="Vino 5" width="75" height="259" /></a>Primitivo di Manduria Villa Santera</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Primitivo di Manduria DOC, anno 2008, 100% Primitivo, 15,5% di gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Alta gradazione alcolica tipica del Primitivo. Essendo un’uva dall’alta acidità, ha bisogno di una buona dose di alcol per risultare un vino equilibrato. Per avere più zuccheri nelle uve e quindi più alcol nel vino si protrae la maturazione delle uve.</p>
<p style="text-align: justify;">Rosso rubino con riflessi violacei. L’olfatto è allietato da aromi di frutta carnosa (prugna, amarena) che riposa su un sottofondo di liquerizia. In seguito appaiono note ferrose e minerali. In bocca siamo accolti da un’avvolgenza che ricorda l’olfatto che vira nel finale verso note ferrose, saline, ematiche. Tannino delicato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/logo3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2939" title="logo" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/logo3.gif" alt="logo" width="209" height="150" /></a>Sito produttore:<a href="www.leonedecastris.net"> www.leonedecastris.net</a></p>
<p>Compralo anche on-line: <a href="http://www.wineshop.it">www.wineshop.it</a></p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>Guido Cocozza (Sommelier ed Esperto Degustatore)</p>
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		<title>Audi A1: la cugina cool della Polo strizza l’occhio alla Mini</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Diacono</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glam on the road]]></category>
		<category><![CDATA[Audi A1]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa dai quattro anelli cala l’asso nella manica per concorrere nella categoria delle macchine più cool tra le piccole, segmento in cui, fino adesso, l’Alfa Romeo MiTO e la Mini BMW sono state padroni incontrastate.
La “piccola” del marchio, fondato nel 1909 da August Horsch (la Audi Wenke è stata fondata nel 1909, la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Audi_390.jpg"><img class="size-medium wp-image-2963 alignleft" title="Audi_390" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Audi_390-300x187.jpg" alt="Audi_390" width="300" height="187" /></a>La casa dai quattro anelli cala l’asso nella manica per concorrere nella categoria delle macchine più cool tra le piccole, segmento in cui, fino adesso, l’Alfa Romeo MiTO e la Mini BMW sono state padroni incontrastate.<span id="more-2962"></span></p>
<p style="text-align: justify; ">La “piccola” del marchio, fondato nel 1909 da August Horsch (la Audi Wenke è stata fondata nel 1909, la prima casa automobilistica di Horsch, omonima del fondatore, risale al 1899), mantiene, oltre alle caratteristiche costruttive, anche il family feeling del design Audi. Questa prima A1, costruita sul pianale della Volkswagen Polo, è innanzitutto una coupè (anche se è già prevista una versione sport back a 5 porte) con il montante posteriore inclinato che confluisce nella parte posteriore della vettura dall’inconfondibile stile hatchback caratterizzata da fanali trapezoidali a tecnologia LED e da un paraurti e passaruote bombati che donano alla vettura un carattere sportivo.</p>
<p style="text-align: justify; ">La parte anteriore della vettura è inconfondibilmente Audi, con la classica “bocca” spalancata ed i fanali, anch’essi, ovviamente a LED, dal design innovativo ed al tempo stesso elegante   caratteristiche, che non solo rendono la A1 aggressiva, ma stabiliscono in qualche modo un legame tra questa vettura le “sorelle” maggiori.</p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Audi2_390.jpg"><img style="float: right; border: 0px initial initial;" title="Audi2_390" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/Audi2_390-300x187.jpg" alt="Audi2_390" width="300" height="187" /></a>Le fiancate della “piccola”Audi sono scavate e denotano la capacità non che la qualità costruttiva e di assemblaggio della casa tedesca. Gli archi che congiungono le portiere al tetto possono essere scelti un colore diverso rispetto al resto della vettura.</p>
<p style="text-align: justify; ">Gli interni sono all’altezza della qualità Audi. Il cruscotto non è dissimile dalle altre vetture della casa con contagiri e tachimetro leggibile e accurato. La plancia è caratterizzata da due bocchettoni d’areazione a cerchio dal disegno a “turbina” molto spaziale, che potranno essere scelti in vari colori, anche brillanti, pensando, in particolare, al target di mercato di riferimento a cui è destinata la vettura.</p>
<p style="text-align: justify; ">La gamma di motori previsti sono gli stessi della Volkswagen Polo. In particolare, l’entry level è rappresentato dal motore da 1.2 litri TFSI (turbo e a iniezione diretta) da 86 CV, affiancato da un più potente 1.4 litri TFSI da 122 CV. Le motorizzazioni a gasolio saranno due, entrambi da 1.6 litri TDI ma con due livelli di potenza 90 CV e 105 CV. Per tutte sarà disponibili di serie il sistema Start &amp; Stop e il sistema di recupero dell’energia in frenata per una minore emissione di anidride carbonica e consumi più bassi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Matteo Farakar</p>
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		<title>Focus on Sportmax ’10 &#8211; È di scena la donna Strong</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chic]]></category>
		<category><![CDATA[chiffon]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[femme]]></category>
		<category><![CDATA[Focus on Sportmax]]></category>
		<category><![CDATA[glam]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia Malagoli]]></category>
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		<category><![CDATA[trench-coat]]></category>

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		<description><![CDATA[Si presenta con un’evidente ispirazione maschile la collezione di prêt-à-porter Spring/Summer 2010 firmata da Grazia Malagoli per Sportmax. La linea giovane del gruppo MaxMara è rimasta fedele al concept della casa stilistica, ponendo l’accento sulla volontà di esibire una donna che, pur cingendosi di abiti vagamente vigorosi, mantiene alta la propria femminilità.
Ecco allora che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si presenta con un’evidente ispirazione maschile la collezione di prêt-à-porter<span id="more-2820"></span> Spring/Summer 2010 firmata da Grazia Malagoli per Sportmax. La linea giovane del gruppo MaxMara è rimasta fedele al concept della casa stilistica, ponendo l’accento sulla volontà di esibire una donna che, pur cingendosi di abiti vagamente vigorosi, mantiene alta la propria femminilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che il <em>mood</em> della collezione si manifesta nello specifico tramite una rivisitazione di maxibluse e parka &#8211; la classica giacca impermeabile con cappuccio &#8211; resi comunque sensuali dai tessuti in raso che accarezzano la silhouette. Comune denominatore dell’intero assortimento è dato dalla lunghezza degli abiti, mai troppo corti ed incredibilmente chic.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriore elemento portante per la primavera/estate della donna Sportmax è il trench-coat, nella versione senza maniche e in quella stile chemise.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-2845 alignright" title="sportmax- -spring summer 10 (1)1" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-11-200x300.jpg" alt="sportmax- -spring summer 10 (1)1" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-218.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2894" title="sportmax-spring summer 10 (2)1" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-218-200x300.jpg" alt="sportmax-spring summer 10 (2)1" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I colori soft che prediligono l’opzione beige e del verde oliva, non si allontanano dalle proposte passate della maison, lasciando spazio a tocchi di grigio, nero e giallo ocra.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però a non lasciarsi condurre verso una nuova interpretazione della femminilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultima viene infatti sdoganata dalla presenza di capi con inserti in pizzo e chiffon, i quali guidano inevitabilmente alla più contemporanea considerazione della femme che veste la sensualità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-31.jpg"><img class="size-medium wp-image-2865 aligncenter" title="sportmax- -spring summer 10 (3)1" src="http://www.glamlife.it/wp-content/uploads/sportmax-spring-summer-10-31-200x300.jpg" alt="sportmax- -spring summer 10 (3)1" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Veronica Tripodi</p>
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