Abbinamenti insoliti: vino e fantasmi in Umbria

28 luglio 2010
Categorie: Glam Cuisine

Pesce con il vino bianco, carne con il rosso e l’abbinamento cibo-vino è servito. Ma noi siamo particolari e stravaganti e ci vogliamo distinguere dagli altri. Così con questo articolo iniziamo la rubrica degli abbinamenti un pò strani. Quanti di voi hanno mai pensato di abbinare un vino ad un fantasma? Forse nessuno, ma tranquilli, con il nostro aiuto non avrete problemi a degustare un bel bicchiere di vino di fronte a spettri, presenze e ghostbusters.

 Iniziamo la nostra caccia ai fantasmi in Umbria e precisamente nel Castello di Macereto, in provincia di Perugia nei monti Sibillini, nelle vicinanze del paese di Tavernelle (da non confondere con il Tavernello). Abbiamo dato le indicazioni precise così non rischiate di perdervi e di sbagliare fantasma.

castello macereto

 

Si racconta che il luogo sia infestato da un esercito di soldati e cavalieri, in assetto da battaglia, intenti a scendere le scalinate del castello illuminati soltanto dal chiarore della luna. L’apparizione contiene elementi particolarmente tenebrosi, in quanto le figure umane hanno occhi incavati e ossa in bella mostra.

 

Come mai così tanto traffico spettrale? Il Castello di Macereto non si poteva accontentare di un semplice fantasma solitario? La storia racconta che il castello e il vicino borgo vennero ferocemente saccheggiati nel Quattrocento dal luogotenente Ciarpellone e le visioni che si materializzano di notte sono un lontano ricordo di quei saccheggi.

 

Affacciandoci dalla torre del castello possiamo intravedere in lontananza, nelle giornate limpide, un promontorio che si affaccia sul lago Trasimeno, definito con un pizzico di grandiosità “il mare chiuso dell’Umbria”. È questa Castiglione del Lago, terra d’elezione dei vini del Duca della Corgna.

 

Dalla rocca del paese, stavolta senza fantasmi, il colpo d’occhio è eccezionale: il promontorio sfuma dolcemente verso il lago circondato dalle verdi colline di vigneti. Questo lembo di terra è ricco di storia, qui dominava nel rinascimento il duca Ascanio della Corgna, capitano di ventura, che con le sue celebri gesta fece conoscere questi luoghi in tutta europa. È qui che nascono i vini della cantina che da questo nobile personaggio prende il nome.

 

Il Duca della Corgna è una linea legata al passato e alla storia di questa bellissima terra, ma allo stesso tempo guarda al futuro con l’adozione di tecniche di coltivazione innovative e importanti investimenti in cantina. Questi sono gli ingredienti che hanno fatto di questa azienda una delle realta più interessanti del luogo. Ed è proprio il legame con il territorio, reso ancora più stretto dall’utilizzo di vitigni tradizionali dei Colli del Trasimeno (grechetto e gamay perugino), una delle caratteristiche fondamentali dei vini Duca della Corgna

 

DIVINA_NDivina Villa – Etichetta Nera

Trasimeno Gamay DOC, 100% di Gamay Selezione Umbria.

 

Vino prodotto in vigneti con un’età media di 10-30 anni posti in terreni argillosi e sabbiosi. Le uve vengono raccolte leggermente surmature per facilitare la solubilizzazione delle sostanze estrattive. Il Divina Villa – Etichetta Nera  viene affinato circa 12 mesi in barriques di rovere francese e quindi altri 7 mesi in bottiglia.

 

Rosso rubino cupo ed intenso. Al naso l’aroma e il bouquet sono quelli di bacche selvatiche e frutta di sottobosco. Chiude con rimandi vegetali. Svela un palato dal tratto elegante e di sostanza. Varietale nelle note di frutta rossa e spezie fini. Ideale su carni rosse grigliate e selvaggina arrosto.

 

Sito produttore: www.ducadellacorgna.it

 

By Guido Cocozza (Sommelier ed Esperto Degustatore)

 

 

 

E come dulcis in fundo, nel senso letterale del termine, vi consigliamo di completare la vostra cena, sorseggiando l’ultimo bicchiere di Divina Villa – Etichetta Nera con una golosa ricetta Glam!

 

PANNA COTTA ALLO ZAFFERANO CON BASE AI FRUTTI ROSSI

panna cotta altro set

 INGREDIENTI

500gr panna

70 gr g. di zucchero

1 punta di cucchiaino di zafferano

5 g. di colla di pesce

 

 

Fate bollire il latte, la panna e lo zucchero; togliete dal fuoco, unite lo

zafferano.

Togliete dal fuoco e aggiungete la colla di pesce precedentemente ammollata

in acqua fredda, strizzatela e fatela sciogliere. Passate il composto al

setaccio.

Lasciate intiepidire.

 

Per la base ai frutti rossi

250 gr di frutti rossi

50 gr zucchero

1 cucchiaio di agara agar

 

Sminuzzate i frutti rossi (ribes, fragole, lamponi) e cuoceteli per una

decina di minuti circa a fiamma bassa con lo zucchero. Togliere dal fuoco e

con un mixer a immersione frullarli, rimettere sul fuoco, aggiungere l’agarpanna cotta

agar e mescolare fino a che non si addensa..

 

Mettere la salsa ai frutti rossi come base in una coppetta di vetro e versare sopra

la panna cotta.

Far raffreddare in frigo per mezza giornata e servire.

 

 

 

By Giulia Diacono

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