Leone de Castris – Vini nobili del Salento

1 marzo 2010
Categorie: Glam Cuisine

Foto anticaLeone de Castris è un’antica azienda del Salento, nata nel 1665 ad opera del Duca Oronzo Arcangelo Maria Francesco Conte di Lemos. Attualmente è una delle realtà più importanti del Sud Italia producendo circa 2,5 milioni di bottiglie.

La penisola salentina per molti secoli è stata considerata la “Porta d’Italia†in quanto zona di frontiera e di passaggio, e i numerosi castelli fortificati posti a difesa del territorio sono testimonianza del suo tormentato passato.

Passeggiando per le pianure del Salento non si può rimanere indifferenti ai numerosi blocchi di pietra alti fino a sei metri piantati nel terreno. Sono i Menhir, costruzioni di origine celtica che dovevano avere un significato rituale e religioso, infatti sulle facce di alcuni di essi sono riportate incisione di croci ed in altri casi una croce è stata posata sulla sommità. Altri monumenti affascinanti sono i Dolmen. Monumento megalitico costituito da un lastrone di pietra appoggiato orizzontalmente su pietre fissate verticalmente nel terreno. C’è chi afferma che erano monumenti funebri, chi invece pensa che venissero usati per i sacrifici per rendere omaggio alle divinità. In questa terra affascinante e ricca di storia l’azienda ha diversi vigneti in cui ai vitigni tradizionali, Negroamaro, Malvasia nera, Verdeca, Bianco d’Alessano, Moscato, Aleatico e Primitivo si affiancano i nuovi vitigni Chardonnay, Pinot, Sauvignon, Cabernet, Merlot e Montepulciano. In definitiva si può dire che la Leone de Castris rappresenta quasi 350 anni di storia che guardano al futuro. Ogni zona ha le proprie caratteristiche distintive. Nella provincia di Lecce, cuore del Salento, ci sono i suoli argillo-limosi che permettono di trattenere la poca acqua che il cielo regala durante l’anno. L’uva maggiormente coltivata è il Negroamaro. La Manduria, invece, posta a sud di Taranto, ha suoli molto più argillosi. Questa è la terra del Primitivo. Importanti sono anche le differenze nei sistemi di allevamento. Il cordone speronato, con le sue rese elevate, viene utilizzato per i vitigni a bacca bianca o rossi che non devono essere affinati a lungo. L’alberello, con le sue basse rese, è utilizzato per le uve che daranno vita a vini rossi che devono essere affinati in botte.

Vino storico dell’azienda è il rosato “Five Rosesâ€. La storia di questo vino inizia nel 1943, quando sul finire della guerra il generale Charles Poletti, affascinato dal vino ne chiede una grande fornitura. Le uve provenivano da una contrada che si chiamava “Cinque Rose†in quanto per molto tempo tutte le generazioni della famiglia Leone de Castris avevano avuto cinque figli. Il Generale voleva però un nome americano per il vino. L’etichetta venne cambiata in “Five Roses†e divenne il primo vino rosato ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia ed esportato negli Stati Uniti.

Altra data storica è il 1954, quando nasce il vino rosso “Saliceâ€. Il vino diventa così importante che la futura doc della zona “Salice Salentino†prenderà il suo nome.

L’azienda Leone de Castris produce una grande varietà di vini. Con questa degustazione vogliamo andare a scoprire i più rappresentativi.

Donna LisaDonna Lisa

Salento IGT, anno 2008, 100% Malvasia bianca, 13% di gradazione alcolica.

Parziale fermentazione in barrique e affinamento per altri 6 mesi sulle fecce sempre in barrique. Dalla vendemmia del 2008 viene utilizzata la Malvasia Bianca per sottolineare il legame con il territorio (prima era prodotto con Chardonnay).

È un vino dai caldi riflessi dorati. Al naso svela profumi intensi e importanti. La prima sensazione è salmastra per poi virare al minerale con tagli fruttati (frutta a polpa bianca). In chiusura richiama note fumè che rimangono come sottofondo. In bocca è netta la sensazione di pulizia. La bella acidità iniziale passa il testimone alla sapidità. Note fruttate che ricordano le sensazioni olfattive. Vino che trasmette chiaro il messaggio di non trovarsi al massimo del suo potenziale che probabilmente vedremo tra 4-5 anni. È un bianco da invecchiamento. Persistenza molto lunga. Lasciandolo riposare nel bicchiere ha un’evoluzione incredibile nei profumi. Questo vino conferma la straordinaria vocazione di questa cantina nell’utilizzo di uve autoctone.

Five Roses AnniversarioFive Roses Anniversario

Salento IGT, anno 2008, 80% Negroamaro, 20% Malvasia nera di Lecce, 12,5% di gradazione alcolica.

Il Five Roses Anniversario, prodotto per la prima volta nel 1993 in occasione dei 50 anni del Five Roses, rispetto alla versione base ha una percentuale maggiore di Malvasia Nera di Lecce. Le uve provengono dai vitigni più vecchi (50 anni) allevati ad alberello. Macerazione breve prefermentativa che implica una estrazione selettiva (si cerca di estrarre più antociani e meno tannini).

Alla vista regala un bel colore rosa chiaretto da manuale, molto luminoso. Naso subito avvolgente che rapisce per la sua eleganza. Il grande impatto iniziale ti assale con fragranze floreali (rosa) e fruttate (fragole e ciliegia). Il palato è generoso. Rilevanti la freschezza, l’eleganza e l’equilibrato nei sapori. Si chiude con una nota fruttata e striature sapide. Nel finale ci attende un convincente ritorno delle note olfattive che invadono il palato. Vino da pesce in guazzetto.

Vino 3Salice Salentino DOC Riserva

Anno 2006, 90% Negroamaro, 10% Malvasia nera di Lecce, 13,5% di gradazione alcolica.

È un vino molto importante per l’azienda. Le viti, con un’età compresa tra 20-50 anni, sono coltivate ad alberello. Il vino, affinato per 12 mesi in botti grandi di rovere e per altri 12 mesi in bottiglia, è versatile negli abbinamenti perchè  pieno di sfaccettature.

Il calice si macchia di un bel rosso rubino e l’unghia porpora nasconde il lungo l’affinamento. Il sipario si apre con una nota floreale che ricorda il Five Roses. A questo ingresso fresco e floreale si contrappone ben presto un sottofondo scuro. In bocca veniamo accolti da una buona acidità che il tannino, rimanendo timido solo sullo sfondo, non riesce a coprire. Finale sapido.

Vino 4Donna Lisa Rosso

Salice Salentino Rosso Riserva DOC, anno 2005, 90% Negroamaro, 10% Malvasia nera di Lecce, 14% di gradazione alcolica.

Le viti sono coltivate ad alberello con un’età tra i 50-60 anni che implicano rese per ettaro molto basse ideali per avere uve di una certa struttura. Il vino viene affinato 18 mesi in barrique di rovere francese e altri 18 mesi bottiglia. Vino impegnativo.

Il bicchiere si macchia di rivoli rosso rubino, molto luminoso. Al naso tornano le sfumature floreali, supportate da una buona balsamicità. In seguito svela  la sua complessità, i sentori di macchia mediterranea sonointervallati da striature dolci e minerali. Al palato ha un ingresso fruttato, immediato, morbido che ci conduce subito a una presenza tannica importante ma allo stesso tempo elegante e morbido (morbido all’inizio e morbido alla fine). Ottima piacevolezza di beva. Il tannino scalpitante ci permette di abbinarlo a piatti importanti.

Vino 5Primitivo di Manduria Villa Santera

Primitivo di Manduria DOC, anno 2008, 100% Primitivo, 15,5% di gradazione alcolica.

Alta gradazione alcolica tipica del Primitivo. Essendo un’uva dall’alta acidità, ha bisogno di una buona dose di alcol per risultare un vino equilibrato. Per avere più zuccheri nelle uve e quindi più alcol nel vino si protrae la maturazione delle uve.

Rosso rubino con riflessi violacei. L’olfatto è allietato da aromi di frutta carnosa (prugna, amarena) che riposa su un sottofondo di liquerizia. In seguito appaiono note ferrose e minerali. In bocca siamo accolti da un’avvolgenza che ricorda l’olfatto che vira nel finale verso note ferrose, saline, ematiche. Tannino delicato.

logoSito produttore: www.leonedecastris.net

Compralo anche on-line: www.wineshop.it

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Guido Cocozza (Sommelier ed Esperto Degustatore)

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