New York: Destinazione successo!

22 luglio 2011
Categorie: Glamlife Interview

Un viaggio per ritrovare se stessa si è trasformato nel suo “fashion american dream”: è quello della giovane stilista Pamela Quinzi, un’italiana di talento che ha conquistato la Grande Mela. Ed ora anche Roma

 

L’abbiamo incontrata in occasione della manifestazione “Ponte Milvio in Moda” tenutasi lo scorso mese a Roma e, proprio grazie alla sua semplicità e alle sue meravigliose creazioni si è guadagnata  la vittoria sulle stravaganti note della sua star preferita: Lady Gaga.

 

Red pump e miniabito con tanto di bandiera americana a incorniciare il décolleté: Pamela inaugura la sua strepitosa collezione fatta di abiti e scarpe esclusive.

Una costellazione di swarovski e un mix di applicazioni sfolgoranti impreziosiscono tutti i capi delle uscite in passerella.

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Dal pink body in lurex ai little dress lilla lucidissimi stile sirena, per poi passare alle scarpe, nere o fucsia con scie di decorazioni luminosissime.

L’haute couture della nostra stilista emergente miscela ad hoc l’amore per il vintage e la ricerca dell’innovazione,  grazie alle curiose applicazioni uniche e rigorosamente cucite e ricamate a mano.

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Dietro quei dolcissimi occhi scuri, si nasconde una Pamela esplosiva, pronta a tutto pur di coronare il suo “fashion american dream”, ormai diventato un più grande sogno di successo globale, e a ben ragione, visto che anche la capitale è stata subito pronta a riconoscere il suo talento.

 

Roma, Milano, New York e un bagaglio pieno di sogni destinati a diventare realtĂ : la vita di Pamela sembra una fiaba a lieto fine.

 

29 anni, romana e dotata di una sfrenata passione per la moda sin da bambina, tanto che incomincia a muovere i primi passi verso questa realtĂ  da piccolissima, giĂ  determinata in fatto di gusti e stile.

 

Tra un bozzetto e l’altro, a 14 anni decide di frequentare l’istituto Armando Diaz con specializzazione in moda, dove impara a conoscere “i ferri del mestiere” come stagista per le Sorelle Fontana, Fausto Sarli e Gattinoni.

 

Entusiasta del percorso intrapreso, decide di fare i bagagli subito dopo aver conseguito il diploma.

Si trasferisce a Milano “la capitale della moda e del prèt-à-porter” e si laurea nel 2005 all’Istituto Marangoni in veste di Fashion designer, un traguardo che la lancia direttamente nel caos del mondo del lavoro, tra competizioni e soddisfazioni, collaborando con grandi nomi come Extè, Armani, Valentino, Dolce & Gabbana.

Si affianca addirittura ad una Free-lance disegnando accessori per Hermès, Giorgio Armani ed altri marchi prestigiosi, dividendosi tra Milano e Parigi.

Ma i progetti con i brand di lusso internazionali non finiscono qui, nel 2008 diventa designer, product manager  e responsabile accessori di Fiorucci disegnando scarpe borse e gioielli, per poi iniziare a lavorare accanto ad un marchio russo per altri 12 mesi.

 

Due anni intensi, fatti di responsabilitĂ , crescita professionale e tanta fatica.

Nel giugno del 2009 la crisi economica approda anche in Italia, e improvvisamente le vengono a mancare tutti gli elementi della sua quotidianitĂ : contratti, collaborazioni, progetti e persino il fidanzato.

 

Tutto quello che aveva guadagnato e costruito in poco tempo viene “calpestato”, cosi Pamela decide di prendersi una pausa, abbandona Milano per tornare a sorridere negli States.

 

Senza sapere la lingua, senza una guida turistica, solamente un biglietto e soprattutto tanta speranza e voglia di riscatto, si avventura nelle streets di New York, facendo ricerche, raccogliendo informazioni, documentandosi sulle tendenze oltreoceano e assaporando ogni attimo di quella che doveva essere una settimana di vacanza e che invece si rivela, successivamente, la nuova vita di Pamela Quinzi.

Trascorsa l’estate a Manhattan, rientra nella capitale per annunciare ufficialmente la sua partenza verso la Grande Mela.

Così la stilista romana si trasferisce a NY e comincia a inviare curricula a raffica finché non ottiene ben 2 colloqui lavorativi ed il 2 ottobre di quel terribile 2009 viene assunta da un importante brand americano per cui lavora ancora oggi come designer di borse e accessori.

Grazie  ai suoi pezzi unici decorati con paillettes, ricami, sete, pietre, Swarovski e perle, Pamela guadagna visibilità e popolarità in brevissimo tempo.

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“Una sera mi trovavo in una discoteca con delle amiche, una ragazza mi fermò e mi chiese dove avessi acquistato le scarpe che indossavo, io sorrisi e le risposi che erano mie creazioni, e proprio in quella fredda notte di Marzo 2010 mi propose di fare una sfilata, dandomi la possibilità di far conoscere le mie collezioni all’interno della moda newyorkese”

Ad aprile la sfilata “New York Pop Princess” al Greenhouse Club di Manhattan, che segna l’inizio di un successo incredibile, un susseguirsi di contatti, collaborazioni, eventi e progetti.

Dagli accessori Pamela comincia così a disegnare anche abiti, che la portano sulle passerelle di New York Fashion Week.

 

Finalmente torna il sereno e la tranquillitĂ  che contraddistingue la stilista del Belpaese.

Interviste e inserti sulle più grandi riviste di moda, e l’apertura del suo concept-store nel cuore di Manhattan con pezzi unici esclusivi firmati Pamela Quinzi design.


La Cenerentola di New York si avvicina anche agli abiti bianchi: il suo styling originale viene premiato direttamente dal Texas dove le chiedono di ricamare degli abiti da sposa.

 

E ancora dall’Italia il regista Marco Salom le propone di vestire la cantante vincitrice della  trasmissione “Amici”, nonché rivelazione sanremese Emma Marrone, per il suo ultimo video girato proprio a New York.

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Il suo “Crystal Word” prende decisamente piede, l’amore per l’haute couture le ha regalato un talento straordinario e la curiosità e l’interesse di innovarsi, sperimentare e prediligere le novità.

 

Intervista a Pamela Quinzi

 

La designer italiana che ha conquistato la Grande Mela col suo straordinario stile: quello di una moderna cenerentola trasformata in pop princess

 

Glamlife: Abbiamo assistito alla tua ultimissima vittoria, parlaci di questa esperienza a “Ponte Milvio in Moda”.

Pamela Quinzi: Durante la conferenza stampa ho raccontato Pamela Quinzi, quella che sono stata e quella che sono oggi.

Sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di presentare la mia collezione a Roma, la mia città di origine.

Ho voluto presentare a tutti la mia Pop Princess: una donna che si diverte vestendosi.

 

Glamlife: Come hai affrontato  e vissuto tutti questi cambiamenti di città e stile di vita?

P.Q.: Adoro Roma, e l’ho sempre lasciata a malincuore, ma Milano mi ha dato un’impostazione diversa, molto più selettiva e professionale.

La Capitale vive sull’Alta Moda, a Milano c’è il prèt-à-porter , ma sopratutto milioni di possibilità.

La scelta di vivere negli States… non era in preventivo, ma sarebbe stato un grosso rimpianto non restare.

Sono orgogliosa di essere un’italiana all’estero e di portare il gusto e l’eleganza del nostro “Made in Italy” oltreoceano.

 

Glamlife: Perché l’America e non l’Italia per la tua haute-couture?
P.Q.: C’è una notevole differenza per quanto riguarda la fiducia accordata ai giovani. In America investono e scommettono su di te, sulle tue idee, sulla tua freschezza… credono nella tua voglia di fare, senza vincoli, limiti, e soprattutto “conoscenze”.

 

Glamlife: Quando e come nasce la tua passione per la moda?

P.Q.: La mia passione per la moda  nasce il 2 febbraio del 1982, a Roma, esattamente dove e quando sono nata!

Ho iniziato a disegnare abiti e scarpe da piccolissima, ideando delle “mini collezioni”.

Un destino giĂ  scritto?

 

Glamlife: Come nascono i tuoi modelli? A che cosa ti ispiri?
P.Q.: I miei lavori nascono da una continua ricerca, sperimento i materiali, gioco con i tessuti, creo nuove nuances di colori e libero la mia fantasia con le applicazioni e i ricami.

 

Glamlife: Dove possiamo acquistare i tuoi capi? E soprattutto sono accessibili a tutti?

P.Q.: Attualmente i miei capi sono in vendita nella boutique di Manatthan e sul mio sito on-line.

Per un paio di scarpe, uniche ovviamente, la cifra si aggira sui 300 dollari.

 

Glamlife: Cosa ti affascina di piĂą di questa professione?

P.Q.: La spinta creativa, l’energia  e addirittura le ore di lavoro che impiego per far sì che tutto sia curato nel  minimo dettaglio.

La soddisfazione di essere apprezzata e ammirata per le mie creazioni.

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Glamlife: Dando uno sguardo ai tuoi ultimi progetti, come nasce la collaborazione con Emma Marrone? Chi vi ha messo in contatto?

P.Q.:  Il regista del video di Emma, Marco Salom è un mio caro amico, per caso ci siamo sentiti via e-mail, per comunicarmi la sua permanenza negli States per girare il video-clip di Emma, così mi ha chiesto mises e outfit per la cantante.

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Glamlife: E per quanto riguarda Elena D’Amario?

P.Q.:  Con Elena ci siamo conosciute a New York. Ci siamo piaciute subito ed ho pensato che sarebbe stata perfetta per aprire la mia sfilata di Roma con la sua fisicità e il suo grande talento della danza. Come avete visto non mi sbagliavo…

 

Glamlife: Quali sono i tuoi progetti futuri?
P.Q.: Posso affermare che ci sono delle novità ogni giorno, per il resto vedremo….

A febbraio sfilerò nuovamente alla New York Fashion Week.

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Non ci resta che augurarle buona fortuna.

Lavinia Foderaro

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