Il cardiofitness
8 marzo 2010
Categorie: Wellness
Il cardiofitness spopola ormai da anni, tanto da divenire oggetto di romanzi e film, come quello dell’omonimo libro “Cardiofitness†(Alessandra Montrucchio, Marsilio Narrativa) . Le aree riservate a questo tipo di attività  sono ormai le più congestionate all’interno di qualsiasi palestra o centro sportivo esistente e sono, ahimè, anche quelle più esposte all’allenamento fai-da-te. Per partecipare ad una lezione di gruppo (spinning, striding, rowing,etc…) si deve prenotare come in un ristorante alla moda ed è sempre più frequente dover fare la fila per salire su un tapis roulant, una cyclette o uno stepper. Si e’ disposti ad attendere a lungo per assicurarsi una pedalata, un’arrampicata o una corsetta. Ci si siede buoni buoni sulla panca più vicina, magari si lascia sull’attrezzo un asciugamano o una felpa come ultimo baluardo e…. si aspetta. Ma quanti poi, una volta giunto il proprio turno, hanno chiara in testa l’idea di cosa fare? Non fosse altro perché, a ben guardare, le strategie d’allenamento messe in atto sono le più disparate: ad alcuni sembrano bastare una manciata di minuti a ritmo di corsa forsennato, altri partono armati di libri e riviste (ho visto preparare interi esami in sella alla cyclette!), oppure si passano in rassegna tutti gli attrezzi della palestra, magari tra una telefonata e l’altra. La domanda nasce dunque spontanea. cardiofitness significa soltanto “l’importante è muoversi†oppure c’è un senso dietro al tempo ed all’energia spesi in questo tipo di attività ? E se c’è, qual è? Vale la pena chiederselo, visto che oggi gli spazi che riusciamo a ritagliarci
all’interno delle nostre giornate sono sempre più esigui e, di conseguenza, preziosi. L’enorme affluenza registrata nelle aree cardiofitness delle palestre è in gran parte riconducibile all’ormai consolidata convinzione che l’esercizio aerobico rappresenti la via più diretta per il dimagrimento. Si e’ instaurata una sorta di analogia tra cardiofitness ed attività “bruciagrassiâ€. E poiché l’80% degli utenti delle palestre ha come priorità la perdita o, quantomeno, il controllo del proprio peso, i conti sono presto fatti. Come sportiva, ma soprattutto come trainer, ritengo di dover affermare che questa interpretazione del cardiofitness sia limitante, riduttiva e, per quanto assurdo possa sembrare, anche poco motivante nel lungo termine. Partiamo da un concetto base: CARDIOFITNESS nasce dall’unione di due abbreviazioni: CARDIOvascolare (e respiratorio) e FITNESS che, come ormai tutti sappiamo, significa buona salute, efficienza. E’ questa la sua accezione primaria: efficienza cardiovascolare e respiratoria e non “esercizio bruciagrassiâ€! In effetti, il consumo dei grassi attraverso il lavoro aerobico è realmente una conseguenza fisiologica di questo tipo di esercizio, ma solo una delle tante per cui vale la pena costruire con criterio (e poi seguire!) un programma di allenamento cardiovascolare. Analizziamo insieme i benèfici e forse meno noti effetti indotti da questo tipo di esercizio.
- Adattamenti dell’apparato respiratorio. Aumento del volume corrente e diminuzione della frequenza respiratoria. In parole povere, l’aria rimane nei polmoni più a lungo tra un respiro ed un altro, ottimizzando la capacità di utilizzare l’ossigeno presente nell’aria inspirata. Questo adattamento comporta un minor consumo di energia a carico dei muscoli respiratori, energia che può essere utilizzata dai muscoli coinvolti
direttamente nell’esercizio. Ecco perché chi è allenato riesce a giocare un’intera partita di calcetto!
- Adattamenti dell’apparato cardiocircolatorio. L’esercizio aerobico produce un aumento delle dimensioni del cuore (in particolare del ventricolo sinistro) con conseguente aumento della gittata pulsatoria (il cuore pulsa più sangue ad ogni battito). E’ infatti possibile rilevare una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa a riposo e sotto sforzo già dopo alcuni mesi di allenamento costante.
- Adattamenti muscolari: il principale adattamento del tessuto muscolare indotto dall’esercizio aerobico è la crescita, in numero ed in dimensioni, dei mitocondri (sede del metabolismo aerobico) che si traduce in una maggiore capacità di mobilizzare ed utilizzare i grassi come substrato energetico, oltre ad una migliore vascolarizzazione (aumento del numero di capillari) all’interno del tessuto muscolare. Infine, come già accennato precedentemente, l’esercizio aerobico favorisce la riduzione del tessuto adiposo sempre quando lo si abbini ad un regime alimentare corretto, migliora le capacità di termoregolazione dell’organismo e,
grazie all’increzione di un particolare ormone endogeno detto endorfina o “ormone del benessereâ€, produce un effetto euforizzante e/o rilassante. Per quanto riguarda le attività di gruppo come lo spinning, lo striding o il rowing, sarà l’istruttore a gestire, e quindi garantire, la qualità del lavoro svolto e a chiarire via via i principi dell’allenamento proposto e le modalità attraverso le quali ognuno potrà monitorare la propria attività cardiovascolare in modo da innescare i benefici adattamenti fisiologici appena elencati (uso del
cardiofrequenzimetro, abbigliamento specifico, sensazioni, etc…). Più delicato è invece l’aspetto dell’allenamento fai-da-te, che presupporrebbe la conoscenza di principi sulla base dei quali andare ad impostare un programma di allenamento che risulti efficace e, al tempo stesso, sicuro. Sarebbe quindi importante monitorare sempre la frequenza cardiaca durante l’esercizio fisico attraverso un cardiofrequenzimetro o, al limite, avvalendosi degli appositi rilevatori di cui tutti gli attrezzi sono ormai dotati, valutare con l’istruttore la corretta postura da assumere durante gli esercizi e, importantissimo, indossare indumenti idonei. In particolare, sarebbe bene utilizzare scarpe tecniche (attenzione alle sneaker da passeggio!) ed indossare capi di abbigliamento specifici (onde evitare irritazioni, sfoghi della pelle e cattiva termoregolazione). Si può e si deve essere GLAM anche in palestra….e la classe, come sappiamo, significa avere l’abito giusto per ogni occasione!
Mikaela Ponce (Personal trainer)






