Folli, moderne e non convenzionali: sono “Le Baccanti” di Euripide, secondo Erika Manni.
19 gennaio 2011
Categorie: What's new
“Le Baccanti”
di Euripide
Regia di Erika Manni
Coreografie di Francesca Baragli
Dal 18 al 30 gennaio 2011
Teatro Dell’Orologio – Sala Orfeo
La sfida nel 2011 è rileggere, in chiave moderna e sperimentale, un testo rappresentato per la prima volta quattrocentocinque anni prima della nascita di Cristo. Quello di Erika Manni è “un teatro che scuote, risveglia, incuriosisce e diverte” (come scrive la stessa regista), un teatro sperimentale, fatto di materiali di scena moderni in cui l’assoluto protagonista è Dioniso, che è vino, danza, musica, movimento: tutti elementi che ritornano nel lavoro di Erika Manni (con le coreografie di Francesca Bragagli) in cui ogni passaggio trasuda energia in questa rappresentazione de “Le baccanti”, opera religiosa e tragica allo stesso tempo scritta da Euripide tra il 406 ed il 407 avanti Cristo.
Un allestimento non convenzionale che spazia tra riferimenti alle fiabe classiche, allegorie dei nostri giorni e costumi pensati e realizzati in un’ottica di contemporaneità. Uno spettacolo che è una grande festa teatrale e culturale; teatro classico attualizzato, nel rispetto delle tradizioni, ma consentendo una maggiore permeabilità delle diverse culture a confronto, il tutto mostrando un particolare interesse per i nuovi linguaggi e per la ricerca drammaturgica. Forzati e marcati alcuni accostamenti e passaggi, ma decisamente interessanti ed illuminati larghi tratti di questo spettacolo che esprime la natura sperimentale – in alcuni casi beckettiana – della regia e dell’estro creativo di Erika Manni, che in queste “Baccanti” sperimenta vari linguaggi teatrali, mischiando tutti i registri contenuti nel poema (tragico, comico, farsesco) segnando, così, anche in questa opera una sua “punteggiatura” drammaturgica. Ed è così che il dialogo tra Tiresia e Penteo diventa quello tra Cappuccetto rosso ed il lupo, che gli stessi due protagonisti inizino a ballare musica house, che Dioniso parli con accento marcatamente barese o che Penteo indossi Adidas Trainer.
La trama: Dioniso (Alessandro Epifani), assumendo l’aspetto di uno straniero, si reca a Tebe ed infonde il delirio nelle donne della città che, trasformate in baccanti si recano sul monte Citerone a praticare riti dionisiaci. In tal modo, Dioniso vuole mostrare la sua potenza a coloro che avevano negato che egli fosse un dio, a cominciare dalle sorelle (Valentina Baragli, Vania Lai e Beatrice Loreti) di sua madre Agave (Francesca Baragli) e da Penteo (Edoardo Ciufoletti), sovrano di Tebe. Nonostante i consigli di Cadmo (Giancarlo Porcari) e dell’indovino Tiresia, Penteo si oppone a Dioniso e tenta di imprigionarlo. Il dio però si libera, ed infonde la follia nello stesso Penteo, convincendolo a vestirsi da baccante per andare a spiare le donne sul Citerone. Giunto là, Penteo viene aggredito e fatto a pezzi dalle baccanti inferocite fra cui vi sono anche sua madre Agave e le zie. Agave si presenta trionfante con la testa del figlio in mano, convinta di aver ucciso un leone. Ma, parlando con Cadmo, essa ritorna in sé e si rende conto di ciò che ha compiuto.
Il trionfo di Dioniso è completo.
Luca Maria Brogli








